Azteka – Il leone e il serpente

Un’antica e crudele civiltà ha scoperto l’esistenza dell’Europa… l’invasione è iniziata!


 

Prezzo: 19,00 (Iva Inclusa)

Disponibile

Dettaglio

Prima edizione

Dicembre 2025

Pagine

96

Info Autore

Marcello Bondi

Marcello Bondi

Sceneggiatore, da sempre cerca di spaziare tra i vari generi narrativi. Ha scritto alcuni soggetti per la serie regolare di Diabolik e altri due albi sono tratti da una sua idea originale. Ha scritto per Tex, pubblicando sul Color Tex N.14 la cui storia viene pubblicata anche in Croazia, Norvegia, Brasile e Serbia. Ha scritto per Disney (Topolino), per Zagor, (Zagor Più N.3 e N.15). Nel 2022 viene pubblicata la sua prima miniserie a fumetti dal titolo Samurai 2.0, per il mercato americano, poi pubblicata anche in Germania da MarGravio Editor e in Italia da Spaghetti Comics. Nel 2023 è tra gli autori del graphic novel Odino Buzzi: Cronista Detective, edito da Round Robin Editrice, che omaggia l’immaginario narrativo di Dino Buzzati, collaborando anche all’adattamento dell’opera in un radiodramma per RSI - Radio Svizzera Italiana. Dal 2023 insegna sceneggiatura e storytelling all’ADAC - Accademia Delle Arti Creative di Modena. In Francia pubblica il graphic novel Wanderer per Éditions Clair De Lune.

Luca Barbieri

Luca Barbieri

Genova 1976, coltiva sin da giovanissimo le passioni per la scrittura e per la storia del West. Laureato in Giurisprudenza, è giornalista e dal 2016 lavora per la Sergio Bonelli Editore come redattore e curatore delle testate fantasy “Dragonero” e “Senzanima”, per le quali è anche sceneggiatore, scrivendo inoltre storie per altre storiche testate bonelliane come “Tex”, “Tex Willer”, “Zagor” e “Martin Mystère”. Collabora anche per Disney USA e per il settimanale Topolino, sceneggiando alcune storie per le serie fantasy “Wizards of Mickey” e “Terravento”, Paperino e Zio Paperone (“K – I diari del Klondike”). Ha realizzato alcuni episodi della serie-evento “What If…?” che ha visto per la prima volta collaborare due colossi del fumetto come Marvel e Disney.
Nel 2023 vince il premio Atlantide e nel 2025 il premio ANAFI come miglior sceneggiatore dell’anno. Ha pubblicato opere di narrativa, fra le quali i romanzi western-horror “Five Fingers” e “Il Re dei Topi”, e saggistica, fra le quali “Storia dei pistoleri”, “Storia dei licantropi”, “Guida ai supereroi Marvel” e “Gli indomabili del Selvaggio West”, ricevendo diversi premi di categoria. Per Sergio Bonelli Editore ha scritto, in collaborazione con Graziano Frediani e Luca Boschi, i due volumi: “Storia del West. La realtà e la leggenda nel capolavoro a fumetti di Gino D'Antonio” (2017) e “Sergio Bonelli Editore – 80 anni a fumetti” (2021).

Gino Vercelli

Gino Vercelli

Nasce in provincia di Asti, appassionato di disegno fin da piccolo, dopo il diploma di Maestro d’Arte, frequenta lo studio D’Amy di Milano. Dal 1980 dopo un’esperienza come grafico pubblicitario inizia varie collaborazioni editoriali con fumetti e illustrazioni con case editrici di Milano. Dal 1986 è disegnatore per la Sergio Bonelli editore di personaggi quali Martin Mystere, Nathan Never, Dampyr e Zagor.
Fondatore della Scuola di Fumetto di Asti, ha curato il libro “Musica e Nuvole: le canzoni di Paolo Conte a fumetti” e realizzato con il giornalista Armando Brignolo il libro “Van Gogh: ipotesi di un delitto”. Dal 2018 insegna Illustrazione e fumetto all’accademia di Belle Arti di Cuneo sezione di Asti e Milano. Insegnante di fumetto alla “Scuola Internazionale di Comics “di Genova.
Attualmente oltre a essere ritornato al lavoro su Martin Mystere ha pubblicato il libro a fumetti “Mon ami Toussaint” scritto da Riccardo Borgogno e il libro “L’uomo del West” per Allagalla Editore di Torino. Sempre per Allagalla il volume illustrato “Stati Omicidi. Da Matteotti a Navalny, morire per un’idea”.
Nel 2024 Editoriale Aurea pubblica su LancioStory “Mon ami Toussaint” scritto da Riccardo Borgogno. Lo stesso anno inizia a collaborare al personaggio Dago edito da Editoriale Aurea.

Marika Baraldi

Marika Baraldi

Marika Baraldi nasce a Mirandola (MO) nel 1990. Dopo aver concluso i suoi studi all'Accademia delle arti figurative (indirizzo fumetto), pubblica con la ProGlo, il suo primo lavoro come sceneggiatrice nel 2015, con un albo autoconclusivo intitolato “Faerie”. Lavora come colorista e insegnante di disegno per giovani ragazzi. Nel 2019 collabora come colorista al progetto “Vincenzo Russo” edito da Michelangelo 1915 Editore; successivamente inizia la collaborazione per il progetto "Invasion/Azteka".

Sinossi

Cosa sarebbe successo all’Europa se Cristoforo Colombo avesse scoperto oltreoceano una civiltà evoluta, tecnologicamente progredita e, soprattutto, affamata di vite umane da sacrificare alle proprie sanguinarie divinità?

Questa è la storia dell’invasione da parte di un nemico implacabile e spietato… un serpente pronto ad avvolgere il Vecchio Mondo nelle proprie spire!

A meno che, da qualche parte, non si levi il ruggito di un poderoso leone che non ha nessuna intenzione di arrendersi!

Soggetto: Luca Barbieri
Sceneggiatura: Luca Barbieri e Marcello Bondi

Disegni: Gino Vercelli

Colori e lettering: Marika Baraldi
Copertina: Michele D’Angelo

 

Web e Social

Marcello Bondi

Anteprima

… L’INVASIONE È INIZIATA!

L’Europa di fine Quattrocento è stata invasa da un formidabile esercito proveniente dal continente americano! Ma come si può essere giunti a questo? Ecco un breve riassunto dei fatti, fondamentale per comprendere l’opera.

Il celeberrimo navigatore Cristoforo Colombo, approdando sulle coste di San Salvador il 12 ottobre 1492, non trova una popolazione di docili indios bensì le propaggini di un colossale impero, quello azteco, che si sarebbe sviluppato fino ad inglobare in un unico, possente regno di terrore e sangue le zone degli attuali Stati Uniti Sud Orientali, Messico, Centro America e gran parte del Sud America; Maya ed Incas sono stati ridotti a fedeli sudditi di un impero crudele e bellicoso, dedito ad occulti riti basati su grandiosi sacrifici umani e dotato di un esercito efficiente e organizzato.

Il potere all’interno dell’Impero Azteco è monopolizzato da una casta di potentissimi necromanti, tanto corrotti dalla tenebrosa magia che praticano da esserne stati mutati anche fisicamente, ridotti a grotteschi simulacri di esseri umani, orridi e maligni, talmente potenti da venire addirittura divinizzati. Proprio costoro rappresentano la vera forza dell’Impero.

Colombo e la sua flotta vengono perciò catturati senza fatica alcuna e, sotto tortura, rivelano l’impensabile, e cioè che, oltre la gran massa d’acqua salata che si stende all’infinito davanti alle coste americane, si cela un intero continente da poter depredare del bene più prezioso: esseri umani da schiavizzare e quindi sacrificare durante gli imponenti rituali religiosi.

Inoltre, gli scienziati aztechi non tardano a comprendere e dunque a replicare il meccanismo alla base delle armi da fuoco occidentali e a migliorare le proprie imbarcazioni studiando le caravelle spagnole. Dopo pochi anni, un’immensa flotta dotata di imponenti navi irte di cannoni e gonfie di guerrieri (vere e proprie città galleggianti, terribili a vedersi, perché provviste di idoli, fregi e polene dall’aspetto mostruoso e le stesse armi da fuoco hanno fogge grottesche e bizzarre) è pronta a partire. Destinazione Europa.

 

***

 

Due anni dopo la partenza di Colombo, l’Europa si è dimenticata di quello stravagante tentativo di raggiungere le Indie, dal quale il genovese e le sue navi non sono mai tornati indietro; ben altri problemi tormentano i sovrani europei, impegnati a combattersi fra di loro, quando non lo fanno con i turchi o i pirati barbareschi.

L’assetto politico è sostanzialmente quello storico, con l’ascesa della corona spagnola, rivale di quella francese, la volontà di riscatto del decadente stato pontificio che si affida al genio militare di Cesare Borgia, l’egemonia marittima di Venezia, appena scalfita dalla concorrenza genovese, l’isolazionismo inglese e la frammentarietà dell’impero tedesco. L’Europa del 1494 non è affatto pronta a ricevere ciò che l’oceano le rivolge contro, e cioè la flotta azteca.

Nell’aprile di quell’anno le prime armate, dopo aver costeggiato l’Africa atlantica, sbarcano in Spagna, per poi diffondersi come una letale pestilenza in Inghilterra, Portogallo e Spagna. Il loro esercito è organizzatissimo e, pur non disponendo di una cavalleria, sconfigge ripetutamente le armate europee; il suo nucleo è composto dall’agguerrita fanteria azteca, sorretta dai frombolieri e dagli arcieri inca, ma i fiori all’occhiello sono i guerrieri Tepaneca, i “Camminatori” in grado di coprire enormi distanze in brevissimo tempo, i Chavin, i guerrieri-giaguaro, e, soprattutto, i Kukulkan, esseri né vivi né morti, alti più di due metri, pallidi come la neve, con occhi verdi e freddi, simili a quelli dei serpenti. I Kukulkan sono creature dei necromanti aztechi, guerrieri caduti in battaglia i cui corpi sono stati smembrati e ricuciti, e hanno poi ricevuto nuova vita grazie all’essenza vitale di migliaia di prigionieri sacrificati; sono pressoché immortali (bisogna letteralmente farli a pezzi per fermarli oppure bruciarli) ma hanno l’enorme difetto di necessitare della guida mistica dei necromanti per poter combattere, visto che sono privi di una loro volontà, il che ne impedisce il costante impiego in guerra: vengono usati solo in caso di necessità, dato che assorbono completamente l’energia magica dei sacerdoti che li comandano.

Grazie a questo esercito, Irlanda e Inghilterra vengono completamente assoggettate e trasformate in riserve di schiavi; Londra (ribattezzata Xipe) diviene la nuova capitale del Secondo Impero Azteco, luogo di terribili torture e immondi rituali. Anche il Portogallo capitola insieme a gran parte della Spagna: gli aztechi vi si insediano abbastanza stabilmente, vivendo nelle loro città stato (Madrid, Siviglia e Lisbona, per esempio), dalle quali escono solo per nuove campagne militari. La loro guerra è di tipo rituale, volta più alla cattura del maggior numero di prigionieri che alla conquista di territori, per questo esaurita la terrificante spinta iniziale, l’invasione azteca rallenta. Altro motivo è che, negli ultimi tempi, sempre meno rinforzi giungono via nave dall’America: sembra che qualcosa di terribile stia accadendo oltre oceano, sulla costa est del Primo Impero Azteco…

A governare il Secondo Impero Azteco, in Europa, è il terribile e crudelissimo Xhutlan, soprannominato “Il divoratore di anime”: è il più potente fra i necromanti aztechi e sul suo conto si raccontano terrificanti storie, come per esempio che pratichi cannibalismo su vittime ancora vive, soprattutto bambine, divorandole lentamente. Si racconta anche che sia morto da secoli e che quello che rimane di lui sia soltanto un involucro di carne morta. È lui la massima autorità azteca in Europa, affiancato da un consiglio di anziani (tutti necromanti) e da un consiglio militare, formato dai generali sia aztechi che inca (o quechua, per essere più precisi) e maya. Guida militare suprema è l’azteco Tepeyottl, genio strategico e privo di pietà per il nemico. Alto quasi due metri, è un colosso muscoloso che indossa una pelle di giaguaro.

La crudeltà degli aztechi non è da tutti condivisa, soprattutto dai maya forzatamente arruolati: una piccola parte di soldati segretamente progetta una ribellione. Fra loro l’alto ufficiale Mihatl, che ha stretto amicizia con padre Hastings, che ha aiutato a fuggire da Londra.

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