La parola dispersa – Poesia in raccolta

Dov’è la parola dispersa? Vi sono corpi, azioni, pensieri che quotidianamente dimenticano che esiste una lingua sottesa al nostro fare vita semplicemente vivendola. (…)

Una raccolta poetica che (…) ha accolto le differenze autoriali e inedite dei poeti e le ha connesse a un territorio immaginario e ancora profondamente umano con la speranza che questo progetto non sia né una strategia, né una risposta, ma restituisca al lettore la possibilità di trovare, fra attuali macerie e screenshot, energia inesauribile dalla poesia.


poesie di Simone Bandirali, Dario Benzi, Gianluca Bissolati, Anna Borghi, Renata Boselli, Diego Cappelli, Lina Francesca Casalini Maestri, Ivan Ceruti, Gianfranco Geroldi, Luciana Giovanna Groppelli, Valeria Groppelli, Matteo Gubellini, gian paolo guerini, Clelia Letterini, Chiara Locatelli, Tiziano Ogliari, Graziella Vailati, Ed Warner, Paolo Zignani, Maria Carmen Zoppi.

A cura di Alberto Mori e Franco Gallo

Illustrazioni di Francesco Trabattoni.

Prezzo: 19,00 (Iva Inclusa)

Dettaglio

Formato

Brossura con alette in tiratura limitata

ISBN:

9791280369536

Disponibile dal

15 Aprile 2026

Info Autore

Alberto Mori

Alberto Mori

(Crema, 1962) è un noto poeta, performer e artista italiano, attivo dalla metà degli anni '80 con una ricerca artistica che intreccia poesia sonora, visiva, video e installazioni. Noto per la sua produzione poetica edita da Fara Editore, esplora la parola nel contesto digitale e performativo.
È tra i membri fondatori del Circolo Poetico Correnti ed organizzatore della manifestazione Poesia A Strappo.

Franco Gallo

Franco Gallo

(Crema, 1962), ha condotto studi e ricerche di filosofia, estetica e antropologia, delle quali ancora si occupa. Per la rivista "Insula Fulcheria" ha curato otto saggi, tra il 2018 e il 2025, sulla scena poetica cremasca in lingua italiana. Gestisce
poesiacremasca.blogspot.com
È stato insegnante e dirigente di alcuni licei lombardi.

Sinossi

Il progetto raccoglie contributi inediti di poeti tra di loro molto diversi, per estrazione, identità generazionale, intenzioni e stile, organizzati secondo percorsi di prossimità e contrapposizione, omologie formali e affinità espressive, divergenze puntuale e sovrapponibilità potenziali.
I curatori, definendone il montaggio, ricostruiscono così le correnti sotterranee della poesia in una specifica scena locale, che si rivela tanto nella sua vicenda storica quanto nella sua impotenza che spinge continuamente i poeti oltre e al di là del proprio orizzonte immediato mettendoli in un dialogo vario, ironico, estatico o disperato, con un mondo troppo grande per poterlo definire a partire da un solo luogo.

Invece di un’antologia, come selezione capolavoristica o rappresentativa, il montaggio dell’inedito secondo tecniche di focalizzazione, analogia, parallelismo della semiosi, suggestione inconscia, esercizio ludico, nel quale la parola dispersa si ritrova solo preterintenzionalmente e diventa, solo allora, reale e non sembianza.

Web e Social

Alberto Mori

https://www.albertomoripoeta.com/

Franco Gallo

https://poesiacremasca.blogspot.com/